28.Personal mission statement
Personal mission statement o Costituzione Personale
"Le persone non possono convivere con il cambiamento se dentro di loro non c'è un nucleo immutabile."
Stephen R. Covey
Quando lessi questo passaggio nel libro Le 7 regole per avere successo, mi colpì profondamente.
Covey parla della Personal Mission Statement, una Costituzione personale.
Una costituzione rappresenta qualcosa che esiste prima delle decisioni. Non serve quando tutto procede bene. Serve quando arriva il dubbio, quando le emozioni confondono, quando il mondo sembra suggerire una direzione diversa da quella che sentiamo autentica.
Una nazione possiede una costituzione perché i governi cambiano, le mode cambiano, l'economia cambia.
I principi rimangono.
Forse dovremmo fare lo stesso anche noi.
Ogni giorno prendiamo decine di decisioni. Alcune sembrano piccole, altre cambiano completamente il corso della nostra vita.
Accettare un lavoro.
Terminare una relazione.
Scegliere un percorso di studio.
Dire sì.
Dire no.
Molte di queste decisioni vengono prese sull'onda dell'entusiasmo, della paura, della stanchezza o del bisogno di essere approvati.
Eppure le emozioni, per quanto preziose, cambiano continuamente.
Per questo ho sentito il bisogno di scrivere la mia Costituzione personale.
Non è un elenco di obiettivi.
Gli obiettivi cambiano.
Non è nemmeno un insieme di regole.
È qualcosa di più profondo.
È il motivo per cui faccio ciò che faccio.
È il criterio con cui desidero valutare le mie scelte.
È il luogo in cui tornare ogni volta che la vita diventa rumorosa.
Dal centro nasce la tua missione
Scrivere una Personal Mission Statement può sembrare un semplice esercizio di scrittura. In realtà è un esercizio di conoscenza di sé.
Molte persone iniziano chiedendosi:
"Qual è la mia missione?"
Stephen R. Covey propone un percorso diverso.
Prima ancora di cercare la propria missione, invita a guardare ciò che si trova al centro della nostra vita.
Perché è proprio quel centro a determinare il modo in cui interpretiamo il mondo, prendiamo decisioni e affrontiamo le difficoltà.
Ognuno di noi osserva la realtà attraverso una lente composta da convinzioni, valori, esperienze e principi. Covey la definisce il nostro paradigma fondamentale.
Ed è proprio da quel paradigma che nasce la nostra Personal Mission Statement.
Non possiamo scrivere una dichiarazione autentica se prima non comprendiamo quale sia il centro che governa la nostra vita.
Secondo Covey, tutto ciò che poniamo al centro influenza quattro dimensioni fondamentali della nostra esistenza: sicurezza, direzione, saggezza e potere.
1. Sicurezza: chi sei quando tutto cambia?
La sicurezza non coincide con il denaro, il ruolo professionale o il riconoscimento degli altri.
È qualcosa di molto più profondo.
È il senso del nostro valore personale.
È la risposta alla domanda:
"Chi sono, anche quando perdo ciò che possiedo?"
Se il nostro senso di identità dipende esclusivamente dal lavoro, da una relazione o dal giudizio degli altri, ogni cambiamento esterno finirà inevitabilmente per scuotere anche il nostro equilibrio interiore.
Quando invece la nostra sicurezza nasce da principi profondi, acquisiamo una stabilità che resiste anche nei momenti di maggiore incertezza.
2. Direzione: verso quale porto stai navigando?
Ogni giorno prendiamo decine di decisioni.
Alcune sono quasi automatiche.
Altre cambiano il corso della nostra vita.
Ma ogni decisione è guidata da una mappa interiore.
La direzione rappresenta proprio quella mappa.
Comprende i nostri valori, le priorità, i criteri con cui distinguiamo ciò che è importante da ciò che è soltanto urgente.
Quando questa mappa è chiara, anche le decisioni più difficili diventano più semplici.
Non perché siano prive di dolore, ma perché sappiamo in quale direzione desideriamo andare.
3. Saggezza: riuscire a vedere il quadro d'insieme
La saggezza non coincide con l'accumulo di informazioni.
È la capacità di comprendere come le diverse parti della nostra vita siano collegate tra loro.
È l'equilibrio tra emozione e ragione.
Tra presente e futuro.
Tra desideri e responsabilità.
Una persona saggia non cerca semplicemente la risposta più veloce.
Cerca quella più coerente con i propri principi.
4. Potere: trasformare le intenzioni in azioni
Il potere, secondo Covey, non è controllo sugli altri.
È la capacità di agire.
È la forza che ci permette di scegliere anche quando sarebbe più semplice reagire automaticamente.
È ciò che rende possibile interrompere vecchie abitudini, costruirne di nuove e trasformare le intenzioni in comportamenti concreti.
La nostra missione personale non serve se rimane soltanto una bella dichiarazione.
Prende vita quando orienta le nostre azioni quotidiane.
Una riflessione prima di iniziare a scrivere
Prima di prendere carta e penna, prova a fermarti qualche minuto.
Cerca di osservare il tuo centro.
Puoi aiutarti con alcune domande.
Dove cerco oggi il mio senso di sicurezza?
Quali principi guidano davvero le mie decisioni?
Quali valori non vorrei tradire, qualunque cosa accada?
Quali esperienze hanno plasmato il mio modo di vedere il mondo?
Che tipo di persona desidero essere, indipendentemente dal ruolo che ricopro?
Quale contributo desidero lasciare nelle persone che incontro?
Per quali principi vorrei essere ricordato?
Le risposte potrebbero non arrivare tutte insieme.
Ed è normale.
Una Personal Mission Statement non nasce in un pomeriggio.
Si costruisce attraverso l'osservazione, le esperienze, gli errori e le scelte.
Non è un documento da scrivere una volta e dimenticare in un cassetto.
È una bussola da rileggere, mettere alla prova e affinare nel tempo.
Perché le circostanze cambieranno.
Le emozioni cambieranno.
Gli obiettivi cambieranno.
La vera domanda è:
Quali principi desideri rimangano immutabili, qualunque direzione prenda la tua vita?
Fonti di ispirazione
Libri
Stephen R. Covey - Le 7 regole per avere successo