Alexandra Barbulea
Sono una Executive Coach, oltre che Office e HR Manager in ambito aziendale.
Nel mio lavoro quotidiano accompagno persone e professionisti in ruoli di responsabilità a ritrovare chiarezza, allineamento e direzione, sostenendoli nel prendere decisioni consapevoli, nel guidare con integrità e nel costruire percorsi di crescita autentici e sostenibili, dentro e fuori dall’azienda.
Il filo che unisce questi due mondi è uno solo: la costruzione di sistemi solidi – organizzativi e umani – orientati al lungo periodo, al senso e alla responsabilità.
Sono cresciuta tra idee, storie e conversazioni profonde.
Volevo cambiare il mondo, e da bambina ero certa che un giorno sarei diventata Presidente del mio paese.
Faceva sorridere molti — ora ci sorrido anch’io.
Quel sogno mi ha portata a trasferirmi in Italia, spinta dal desiderio di crescere e costruire qualcosa di significativo.
Come accade a molti, pensavo che studiare “all’estero” mi avrebbe resa più autorevole, più capace, più pronta ad affrontare la vita.
L’esperienza mi ha nutrita, ma anche scossa.
Mi ha messa davanti al peso dell’indipendenza, all'immagine mutevole di me stessa, alla sensazione di non essere abbastanza.
Ogni “no” diventava una ferita, ogni fallimento un vuoto difficile da spiegare.
Ad un certo punto, tutto si è fermato.
Il mio percorso accademico ha perso significato, il mio sogno si è sgretolato, e con esso la fiducia in me.
Ma proprio lì, dove credevo di aver perso tutto, ho scoperto che ero già nel mezzo di un altro viaggio.
Uno diverso, uno più vero… o forse solo nuovo, perché anche prima ci avevo creduto. Anche quello era “vero”, in quel momento.
Ho capito però che il mio talento non era nella politica,non nella politica che si vede oggi ma nei suoi ideali, nel desiderio di comprendere il popolo e di aiutarlo a trovare le risorse necessarie per una vita sicura,piena e soddisfacente .Così questo desiderio ha preso forma nella ricerca su di me come individuo e in relazione agli altri ,nella mia capacità di ascoltare, sostenere, riflettere insieme agli altri perché io per prima e gli altri di conseguenza possano comprendersi, e vedersi in modo tale …da fare proprio questo :ottenere una vita sicura, piena e soddisfacente.
Così con ogni storia che mi veniva affidata, anche la mia iniziava a svelarsi.
Ho cominciato a lavorare in azienda, ed è lì che ho scoperto quanto il benessere emotivo, psicologico e umano – nella sua totalità – sia fondamentale per costruire una vita serena e, perché no, soddisfacente, capace di generare anche buoni risultati.
Perché quando non stiamo bene, tutto può incrinarsi da un momento all’altro, in ogni ambito della nostra vita.
Spinta da questa intuizione, ho scelto di approfondire lo studio dell’essere umano: inizialmente dal punto di vista emotivo e comunicativo, poi psicologico, spirituale e anche fisico.
Ho intrapreso un percorso di Counselling centrato sulla persona, che mi ha insegnato l’arte dell’ascolto autentico — prima degli altri, poi di me stessa.
Sì, l’ordine è proprio questo: per me è andata così.
Sentivo però il bisogno di aggiungere uno strumento ulteriore, qualcosa che facesse da ponte tra consapevolezza e trasformazione.
È da questa esigenza che nasce il mio percorso come Mental Coach: accompagnare le persone non solo a comprendere ciò che stanno vivendo, ma a trasformare quella comprensione in cambiamento concreto, attraverso l’azione.
Con il tempo, lavorando sempre più a stretto contatto con il mondo aziendale e con ruoli di responsabilità, ho compreso che molte delle dinamiche interiori che osservavo si riflettevano con forza anche nei contesti professionali: nelle decisioni, nella leadership, nella gestione della pressione, del potere e della responsabilità.
È stato allora naturale per me approffondire l’ Executive Coaching.
Oggi accompagno professionisti e leader a ritrovare chiarezza, centratura e allineamento, affinché possano guidare persone, progetti e organizzazioni partendo da una base solida: se stessi.
Aiuto le persone a comprendere che una vita – personale e professionale – che si avvicini davvero a ciò che desideriamo non è un caso fortuito, ma una responsabilità consapevole.
Una responsabilità che scegliamo di assumerci, nonostante i fattori esterni, quando decidiamo di essere presenti, lucidi e intenzionali nelle nostre scelte.
Studio continuamente, perché non esiste una fine alla scoperta: psicologia, filosofia, teorie vecchie e nuove, come funziona la mente, come funziona il corpo, come sono collegati, chi smuove chi, da dove si può partire...
Studio tutto ciò che la vita mi propone attraverso l’esperienza.
Oggi continuo anche a lavorare in azienda: è il mio lato concreto, il mio terreno di esperienza profonda tanto quanto le sessioni con chi si affida al mio supporto.
Vedo quanto anche negli spazi più “formali” ci sia bisogno di ascolto, di supporto, di umanità ,empowerment ,stimolo della fiducia in se stessi e coraggio — e perché no, anche di poesia, metafore, bellezza, in tutte le sue forme.
Ho una famiglia , sono moglie e mamma di una bambina che oggi ha 5 anni, questo è il mio terreno dove le emozioni si presentano in modo più accentuato e vengono messe alla prova in modo significativo e ne sono immensamente grata.
E intanto ho creato questo spazio, un grande desiderio che sta prendendo forma e che mi porta in un mondo nuovo di interazione e relazione .
Non ho inventato nulla di straordinario, metto insieme ciò che scopro: studiando, vivendo, cadendo, rialzandomi.
Qui voglio mettere a disposizione riflessioni nate dalla solitudine e dal confronto, dalla lettura e dal silenzio, dai conflitti interiori — e non solo, perché i conflitti con sé stessi diventano spesso conflitti con gli altri.
Il mio intento è esplorare e aiutare ad esplorare tramite la mia voce e il mio metodo ,nato da ciò che è stato già scritto e lo unisco alla mia vita personale, alla mia esperienza di vita.
Sono una risorsa per chi attraversa momenti di smarrimento, di stallo, di confusione, di frustrazione… o di semplice curiosità e desiderio di trasformazione, di evoluzione.
So cosa significa sentirsi così.
So che è possibile ritrovarsi e vivere meglio…un po’ meglio ogni giorno che passa, ogni nodo sciolto.
Sophya e la Fenice nasce da tutto questo:un luogo per risorgere, ogni volta che serve.
Un luogo in cui le parole diventano strumenti, e ogni passaggio , anche quello più doloroso ,può diventare cenere da cui rinascere.
Il nome unisce due simboli potenti:
Sophya, dal greco σοφία, sapienza. È la conoscenza profonda, quella che nasce dalla vita, dall’esperienza, dalla consapevolezza.
La Fenice, nella mitologia, è l’uccello di fuoco che rinasce dalle proprie ceneri. Rappresenta la trasformazione, la resilienza, la rinascita dopo ogni fine.
Mettere insieme questi due archetipi significa credere che solo attraverso la conoscenza di sé possiamo davvero rinascere. E ogni volta che lo facciamo, diventiamo più veri, più interi, più liberi.
“Non si può rinascere se prima non si è disposti a guardare ciò che è stato ridotto in cenere.”
— tratto da un pensiero ispirato alla psicologia del profondo